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Searched refs:chi (Results 1 – 25 of 31) sorted by relevance

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/linux/kernel/bpf/
H A Dtnum.c24 u64 chi = min ^ max, delta; in tnum_range() local
25 u8 bits = fls64(chi); in tnum_range()
65 u64 sm, sv, sigma, chi, mu; in tnum_add() local
70 chi = sigma ^ sv; in tnum_add()
71 mu = chi | a.mask | b.mask; in tnum_add()
77 u64 dv, alpha, beta, chi, mu; in tnum_sub() local
82 chi = alpha ^ beta; in tnum_sub()
83 mu = chi | a.mask | b.mask; in tnum_sub()
/linux/fs/fat/
H A Dnamei_vfat.c333 int chl, chi; in vfat_create_shortname() local
390 for (chi = 0; chi < chl; chi++) { in vfat_create_shortname()
391 *p++ = charbuf[chi]; in vfat_create_shortname()
397 if ((chi < chl - 1) || (ip + 1) - uname < sz) in vfat_create_shortname()
418 for (chi = 0; chi < chl; chi++) { in vfat_create_shortname()
419 *p++ = charbuf[chi]; in vfat_create_shortname()
H A Ddir.c375 int chi, chl, i, j, k; in fat_parse_short() local
412 for (chi = 0; chi < chl && i < 8; chi++, i++) in fat_parse_short()
451 for (chi = 0; chi < chl && k < MSDOS_NAME; in fat_parse_short()
452 chi++, i++, k++) { in fat_parse_short()
/linux/drivers/net/wireless/ath/ath9k/
H A Deeprom.c275 u16 clo, chi; in ath9k_hw_get_legacy_target_powers() local
310 chi = ath9k_hw_fbin2freq(powInfo[lowIndex + 1].bChannel, in ath9k_hw_get_legacy_target_powers()
315 (u8)ath9k_hw_interpolate(freq, clo, chi, in ath9k_hw_get_legacy_target_powers()
330 u16 clo, chi; in ath9k_hw_get_target_powers() local
365 chi = ath9k_hw_fbin2freq(powInfo[lowIndex + 1].bChannel, in ath9k_hw_get_target_powers()
370 clo, chi, in ath9k_hw_get_target_powers()
/linux/scripts/mod/
H A Dfile2alias.c291 unsigned char chi, clo, max; in do_usb_entry_multi() local
311 chi = ((devhi > 0x9999 ? 0x9999 : devhi) >> (ndigits << 2)) & 0xf; in do_usb_entry_multi()
312 if (clo > max || chi > max) { in do_usb_entry_multi()
328 chi = devhi & 0xf; in do_usb_entry_multi()
329 if (chi > max) /* If we are in bcd mode, truncate if necessary */ in do_usb_entry_multi()
330 chi = max; in do_usb_entry_multi()
335 do_usb_entry(symval, devlo, ndigits, clo, chi, max, mod); in do_usb_entry_multi()
345 if (chi < max) in do_usb_entry_multi()
349 ndigits, 0x0, chi, max, mod); in do_usb_entry_multi()
/linux/Documentation/translations/it_IT/process/
H A D3.Early-stage.rst138 Con chi parlare?
156 quando c'è un dubbio su chi contattare, un trucco utile è quello di usare
157 git (git log in particolare) per vedere chi attualmente è attivo all'interno
158 del sottosistema interessato. Controllate chi sta scrivendo le patch,
159 e chi, se non ci fosse nessuno, sta aggiungendo la propria firma
182 un modo efficace per capire chi è il manutentore di un dato pezzo di codice.
H A D5.Posting.rst125 difficile così come quella di chi s'impegna nel nobile lavoro di
244 Un altro tipo di etichetta viene usato per indicare chi ha contribuito allo
303 dai programmi di posta non funzioneranno per chi le riceve, e spesso
335 utile per vedere chi altri ha modificato i file su cui state lavorando.
350 Quando scegliete i destinatari della patch, è bene avere un'idea di chi
H A D6.Followthrough.rst48 riconosciuto; le persone ricordano chi ha scritto il codice, ma meno
49 fama è attribuita a chi lo ha revisionato. Quindi i revisori potrebbero
H A Dsubmitting-patches.rst257 file MAINTAINERS e alla storia delle revisioni per scoprire chi si occupa del
439 Per migliorare la tracciabilità su "chi ha fatto cosa", specialmente per
512 revisionato la patch e l'ha trovata accettabile. Per cui, a volte, chi
633 a chi ci fornisce delle idee, si spera di poterli ispirare ad aiutarci
737 La riga ``from`` indica chi verrà accreditato nel changelog permanente come
H A Dmanagement-style.rst34 così dannatamente ovvio a chi la pone che non abbiamo la minima idea
H A Ddeprecated.rst152 chi usa solo stringe terminate. La versione sicura da usare è
/linux/Documentation/translations/it_IT/
H A Dindex.rst33 la comprensione per chi non capisce l'inglese o ha dubbi sulla sua
34 interpretazione, oppure semplicemente per chi preferisce leggere in lingua
/linux/Documentation/translations/it_IT/core-api/
H A Dsymbol-namespaces.rst134 la vita di chi scrive moduli (e i manutentori di sottosistemi), esistono uno
140 Lo scenario tipico di chi scrive un modulo potrebbe essere::
/linux/Documentation/translations/it_IT/locking/
H A Dlockdep-design.rst479 trattenuti da chi trattiene il blocco di scrittura piuttosto che da chi ne
636 Poi visto che abbiamo L1 -> L2, chi trattiene L1 vorrà acquisire L2 in L1 -> L2,
637 ma prima dovrà attendere che venga rilasciato da chi lo trattiene. Questo perché
643 In aggiunta, possiamo trarre una simile conclusione per chi sta trattenendo L2:
645 chi trattiene Lx deve aspettare che Lx+1 venga rilasciato. Notiamo che Ln+1 è
/linux/arch/arm64/boot/dts/rockchip/
H A Drk3326-gameforce-chi.dts15 compatible = "gameforce,chi", "rockchip,rk3326";
331 compatible = "gameforce,chi-panel";
H A DMakefile25 dtb-$(CONFIG_ARCH_ROCKCHIP) += rk3326-gameforce-chi.dtb
/linux/net/ipv4/
H A Dfib_trie.c415 struct key_vector *chi = get_child(tn, i); in put_child() local
421 if (!n && chi) in put_child()
423 if (n && !chi) in put_child()
427 wasfull = tnode_full(tn, chi); in put_child()
/linux/arch/arm64/boot/dts/renesas/
H A Dr9a07g043.dtsi691 clock-names = "axi", "chi", "refclk";
711 clock-names = "axi", "chi", "refclk";
H A Dr9a09g011.dtsi208 clock-names = "axi", "chi", "gptp";
H A Dr9a08g045.dtsi703 clock-names = "axi", "chi", "refclk";
722 clock-names = "axi", "chi", "refclk";
H A Dr9a07g044.dtsi1210 clock-names = "axi", "chi", "refclk";
1230 clock-names = "axi", "chi", "refclk";
H A Dr9a07g054.dtsi1218 clock-names = "axi", "chi", "refclk";
1238 clock-names = "axi", "chi", "refclk";
/linux/Documentation/translations/it_IT/doc-guide/
H A Dsphinx.rst297 questo genere di tabelle sono illeggibili per chi legge direttamente i file di
400 pulito ed adatto a chi legge dai sorgenti. Se incontrare un ``:doc:``
H A Dkernel-doc.rst75 aumentare la probabilità che chi cambia il codice si ricordi di aggiornare
/linux/arch/s390/tools/
H A Dopcodes.txt178 a7e chi RI_RI

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